Sindrome da rientro (Post-vacation blues)

Ansia, stress, svogliatezza, apatia… eh, lo sappiamo, le vacanze servono a staccare la spina ma spesso accade l’effetto contrario!

Finchè siamo in vacanza tutto bene ma al rientro la ripresa delle normali attività e le previsioni di un nuovo anno lavorativo davanti…. AAHHHGGHHHHHHH!!!!!!!!! Voglia di chiudere gli occhi e svegliarsi l’anno prossimo! Voglia di lasciare la consueta vita e trasferirsi…in una località di mare, di montagna, in un’altra città, all’estero…ovunque MA NON DOVE SIAMO ADESSO!

In realtà questo disagio, molto comune alla fine delle ferie, nasconde grandi possibilità. Eh si, perché in prima battuta nasconde la VOGLIA DI CAMBIAMENTO.

Io, per prima, per tanti anni ho sperimentato questo disagio. Tante tante tante volte. Finchè ho capito una cosa importante: il cambiamento necessario ERA QUI CHE MI ASPETTAVA, nella mia città, nella mia famiglia e soprattutto IN ME STESSA. E ho iniziato a lavorare sull’unica realtà che potevo cambiare. LA MIA.

Ho iniziato ad approfondire cosa volevo fare veramente. Nel lavoro, nella vita, nel contesto familiare. Quali erano le mie necessità, i miei sogni, le mie aspirazioni. E quali le frustrazioni, le aspettative disattese, i limiti che mi imponevo. I ganci, le paure, tutto quello A CUI DAVO IL PERMESSO di ostacolare i miei moti di entusiasmo.

Già. A cui DAVO IL PERMESSO. Mi piacerebbe dirti che là fuori, fuori dalla nostra tana calda, ci sono i cattivi. I COLPEVOLI. Qualcuno a cui dare la colpa se non possiamo fare quello che ci pare. Qualcosa o qualcuno che ostacola i nostri sogni o le nostre aspirazioni, o la voglia di migliorare.

In effetti c’è davvero. QUALCOSA O QUALCUNO CHE RISUONA CON LE NOSTRE PAURE E I NOSTRI CONDIZIONAMENTI e ce li riporta, costantemente. Che riflette la nostra emanazione, la nostra vibrazione. LA NOSTRA ENERGIA.

Cosa possiamo fare, quindi, per migliorare il nostro stato d’animo? Per andare oltre questa apatia post rientro?

In primo luogo RICONOSCERE il nostro stato ed accoglierlo. Siamo stanchi e ci sentiamo in colpa perché abbiamo un sacco di cose da fare e nessuna voglia di farla? Va bene, accogliamola. Sappiamo che è transitoria, non durerà per sempre. Lasciamo andare i sensi di colpa per non essere perfetti, per essere stanchi ed è solo settembre, per non avere le energie per ricominciare. Siamo essere meravigliosi e stanchi. Puo’ capitare, e questo non toglie nulla alla nostra luminosa essenza. Accogliamo questo stato concedendoci il tempo di ricaricarci. Come la batteria del cellulare… hai presente? Se durante la carica uso il cellulare ci vuole più tempo per ricaricare la batteria. E si rovina anche un po’. Concediamoci tempo… per noi, per leggere, per rilassarci, per svagare la mente, per fare quello che ci piace. Per fare vuoto mentale.

Successivamente CHIEDIAMOCI qual è la cosa che ci fa sentire a disagio. Può darsi che la nostra meravigliosa mente ci tragga in inganno suggerendoci che non c’è nulla che non vada bene. Tranquillizziamola e concediamole un po’ di riposo… e andiamo oltre. Partiamo da quella consapevolezza piccola che nasce a livello della bocca dello stomaco. Concediamole di guidarci alla scoperta di un lato ombra sconosciuto o talmente ovvio da risultare invisibile (si dice che il posto migliore per nascondere qualcosa è metterlo davanti agli occhi). Lasciamo che cresca e diamole voce. Possiamo anche farlo durante una meditazione… è il modo migliore per scendere nelle nostre profondità.

ASCOLTIAMOLA con rispetto, e soprattutto ASSENZA DI GIUDIZIO. Ci sta dando una prospettiva importante. E’ quella prospettiva nascosta che è INDISPENSABILE per la nostra crescita personale. Per spingerci ad andare oltre i nostri limiti. Per spingerci verso il CAMBIAMENTO.

Il cambiamento spaventa. Spesso. Però è dinamismo, è azione , è VITA.

Guardiamo le nostre paure con simpatia e rispetto, e soprattutto gratitudine. E’ la nostra mente che sta cercando di aiutarci, di proteggerci.

Concediamoci poi andare a “vede le carte” alle nostre paure. Cosa nascondono? Cosa c’è dietro?

Una paura non è mai fine a se stessa. Nasconde un OBBLIGO che non stiamo rispettando. Cerchiamo i DEVO che non abbiamo considerato, che non abbiamo rispettato, e troveremo il bandolo della matassa della paura.

Il cambiamento, il benessere, la realizzazione, il successo, l’abbondanza, la serenità, sono DAVVERO dietro l’angolo. Basta, davvero, VOLERLI.

Con amore, Valeria